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Matthieu ChazalFault Lines
22.04.2025 - 11.05.2025
Odesa • Photo Exhibition
Questa esibizione tributa un omaggio a Matthieu Chazal (1975–2024), un fotografpo francese il cui lavoro ha catturato il delicato equilibrio tra la bellezza e la devastazione attraverso i confini tra Est e Ovest. Viaggiatore, filosofo e appassionato osservatore della vita, Chazal ha passato quasi due decenni viaggiando dai Balcani al Caucaso, dalla Grecia all'Ucraina, dalla Turchia all'Iran - fotografando momenti di tenerezza, resilienza, e gioia in luoghi spaccati dalla guerra.
Sebbene lui rifiutasse l'etichetta di “fotografo di guerra”, il lavoro di Chazal offre una prospettiva tristemente umana del conflitto moderno. Nelle sue immagini - un ponte distrutto, un ombrello rotto - appaino solo a tratti, mentre la vita prende il centro della scena: soldati che schiacciano un pisolino, bambini che giocano, amanti che si abbracciano, sconosciuti che condividono un pasto. Le sue fotografie non sono sulla guerra, ma si come sopravvivere ad essa, e su come vivere pienamente nella sua ombra.
Matthieu Chazal prima venne a Odessa nel 2011, e tornò molte volte dopo la invasione russa su larga scala nel 2022. Si innamorò profondamente della città. Sognavamo insieme di costruire qui una casa della fotografia. Matthieu non è più con noi, ma il sogno rimane.
Questa mostra è stata possibile grazie al contributo della Sutasoma Foundation, con il sostengo generoso di Ukrainian Cosmopolis (Odessa), Galerie HEGOA, Galerie Taylor, Picto, Imprimerie Escourbiac, Éditions Odyssée, and the Centre National des Arts Plastiques (CNAP).
Venite a passeggiare attraverso questi momenti fragili e luminosi: istantanee di una vita sull'orlo del collasso e un omaggio a un fotografo che ha cercato la grazia nei luoghi più improbabili.
Cosmo Colloquium inaugurale
21.12.2024
Odesa • Zoom
In questo colloquium abbiamo riflettuto sull'esperienza e le idee cosmopolite dell'Ucraina, dai concetti di Dragomanov ai movimenti di persone fuori e dentro in paese dopo il 1991 e di nuovo dopo il febbraio 2022. Il nostro focus era sulla eredità cosmopolita di Odessa e il ruolo degli ebrei nel connettere la città e il paese con il mondo più ampio. Piuttosto di vedere Odessa come una sfida per il future dell'Ucraina, l'abbiamo studiata come una soluzione - un modello a un microcosmo di Ucraina europea, riccamente diversa e con lo sguardo rivolto all'esterno.
Abbiamo concluso con una discussione sul cosmopolitismo come una roadmap per il futuro nazionale dell'Ucraina - il suo potenziale come idea nazionale. "Unità nella diversità", un concetto centrale sia per il cosmopolitismo che per l'Unione Europea, è spesso scartato come un cliché, tuttavia questo rimane un paradosso. Come può la diversità sostenere o perfino tollerare l'unità? E dove sono le sue forze unificanti?